13 Reason Why: Tredici motivi per NON guardare la nuova serie Netflix
Che Netflix (pionieristica piattaforma di streaming), da promesse di contenuti variegati per genere e fruizione, si stia sempre di più spingendo verso un solo genere e pubblico è ormai un dato di fatto. Non mi stupirei se, una volta finiti i supereroi di serie z da spremere e spolpare per creare serie di dubbio valore, il buon colosso americano si desse completamente ai teen-drama come questo 13 Reason Why.
Ps: non odio i teen-drama e non penso nemmeno che possano essere apprezzati dalle sole ragazzine di 15 anni in piena crisi ormonale. Odio le serie tv stupide, banali e stereotipate. Questo 'Tredici' fa proprio al caso nostro.
Ma perchè questa serie, dal mio punto di vista, ha fallito così miseramente? Ecco 13 motivi:
1) Tutti (e sottolineo il tutti) i personaggi di questa serie sono stereotipi viventi. Il protagonista nerd, impacciato, che si innamora della solita ragazza dannata che non riesce mai a conquistare; gli 'sportivi': belli, per niente intelligenti, le cui azioni per tutta la serie provocano bestemmie ed irritazione nello spettatore per la loro stupidità; la cheerleader stupida ed il consulente scolastico che cerca di fare l'amicone degli studenti (ma che finisce per fare più danni che altro) sono solo alcuni dei personaggi di questa frizzante serie.
2) Polizia- io non so che problema gli americani abbiano con le forze dell'ordine ma tipo, in questa serie, saranno stati commessi si e no 145 crimini e nessuno ha mai minimamente pensato di rivolgersi alla polizia. Capisco che in America i problemi si risolvano a colpi di pistola ma così mi pare esagerato.
3) Attori- anche qui ci troviamo di fronte ad un'altra trovata geniale, prerogativa degli Usa: scegliere attori ultraventenni per interpretare ragazzini di 16-17 anni. Welcome back Smallville!
4) Costruzione Narrativa- L'incipit è: Hannah Backer, studente della Liberty High School, si suicida. Prima di farlo però lascia 7 cassette con incisi i 13 motivi per cui ha scelto di togliersi la vita. Ogni motivo corrisponde ad una persona e, dopo una breve presentazione del rapporto tra Hannah ed il protagonista (Clay Jensen), quest'ultimo, entra in possesso delle cassette. Da questo punto in poi tutto ciò che lo spettatore aspetta è di ascoltare la cassetta di Clay, per capire cosa è andato storto tra loro due. Accade nella seconda puntata? nella terza? dai, nella quarta? No, nella undicesima. Questo non fa che creare un clima di frustrante attesa che non viene ripagata fino alla fine delle serie.
5) Le Tredici storie- questo punto è fortemente collegato a quello precedente: di tredici storie, a parte la prima e poche altre, le restanti sono messe lì per allungare il brodo e non offrono nessun contenuto interessante. L'unico scopo che raggiungono è quello di far irritare lo spettatore che, speranzoso, ogni puntata crede che sia quella giusta che porti alla cassetta di Clay.
6) Scuole superiori o scuole medie?- ovviamente non ho esperienza di come funzionino le scuole in america ma, il 99% dei comportamenti degli studenti della Liberty School ricorda più il comportamento dei ragazzini di 12-13 anni piuttosto che quello di adolescenti pronti per il college.
7) Melodramma a tutti i costi- Se vi è piaciuto 'Colpa delle stelle' beh, questa è la serie che fa per voi!
8) Il bipolarismo dei genitori del protagonista- Da una parte la mamma che redarguisce il figlio perché non usa il casco in bicicletta (quanti anni ha, 3?) o perché non lascia aperta la porta di camera sua (?!), dall'altra i 'leggeri' moniti che Clay riceve quando torna a casa ad orari improponibili della notte ubriaco come i pazzi o quando viene espulso dalla scuola per possesso di droga.
9) La scena dell'arrampicata- Senza fare spoiler, questo punto è rivolto a chi ha già visto la serie. Beh, la scena trash non poteva mica mancare: "Seeeee", "Woooow", "Cazzooooo", bene.
10) I dialoghi senza senso- pensavo che il buon Federico Moccia fosse, purtroppo, una prerogativa tutta italica invece, a quanto pare, anche l'america è dotata di cotanto talentuosi scrittori!
Cito solo un dialogo: Quello tra Jeff e Clay. Il nostro protagonista arriva alla sua cassetta ma, prima di ascoltarla, chiede all'amico se la colpa della morte di Hannah sia sua. Tralasciando la scontatezza della risposta, nel corso delle puntate finali ci si aspetta che questa affermazione venga spiegata e che non sia solo per mettere un 'colpo di scena' sul finale di puntata. Quello che poi verrà spiegato è che quel poveraccio di Clay non c'entrerà un cazzo ma anzi, all'inizio della stessa cassetta, Hannah dirà proprio "Tu non dovresti nemmeno esserci in queste cassette". Insomma, la coerenza.
11) Quanto sono odiosi i personaggi: capisco che in una serie ci debbano essere 'antagonisti' e personaggi dalla dubbia simpatia ma, se sono tutti così c'è un problema alla radice. Caratterizzare i personaggi non vuol dire fargli fare cose stupide o esageratamente cattive così, a caso, senza nessu n apparente motivo. E non solo i personaggi secondari, anche i protagonisti! Arrivi ad un certo punto che inizi ad odiarli tutti.
12) La scena del cartello stradale- Anche questa si merita una bella posizione a parte. Proviamo ad immedesimiamoci nella situazione (ovviamente non sappiamo cosa succederà). Bene. Tu, che per tutta la serie sei stata caratterizzata come ragazza trasgressiva, che se ne frega di tutto, fai pressioni alla tua amica, che ti stava dando un passaggio, che fatto cadere un cartello per colpa TUA, affinché chiami la polizia e segnali l'incidente?! MA COSA CAZZO FAI? E' così grave tanto da mettersi a piangere e correre il più veloce possibile a cercare un telefono per segnalarlo?! Ripeto, bisogna immaginarsi tutto questo facendo finta di non sapere cosa succederà dopo.
13) Il finale- dopo tante vicissitudini il protagonista finisce di ascoltare le cassette, un lungo percorso che ha portato Clay a domandarsi più volte cosa sia giusto fare e cosa possa fare per il bene di Hannah. Finalmente è arrivato ad una conclusione! Un discorso strappalacrime con l'amico ci porta a capire che Clay è finalmente pronto a fare la scelta giusta! Benissimo mi dico, finalmente porta le cassette alla polizia, Hannah riceverà giustizia! Era ora! No, NO. Porta le cassette al consulente scolastico (colui che avrebbe dovuto ricevere le cassette per ultimo) e non solo addossa al poveraccio praticamente tutte le colpe ma gli lascia la responsabilità di farsene quel che vuole. Bravo Clay, ottimo lavoro!




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